Dichiarazione accessibilità A pochi mesi dall'insediamento della nuova Amministrazione comunale guidata dal Dott.Salvatore Perrotta presentiamo il nuovo sito web del Comune di Marano di Napoli . L'intera struttura informativa del sito (le sezioni tematiche raggiungibili dalla home page) è stata riscritta nel codice e adeguata agli standard di accessibilità raccomandati dal W3C Da tempo il tema dell'usabilità e accessibilità dei siti web prodotti è una priorità della pubblica amministrazione e da tempo si cerca di porre l'utente finale al centro della attività di progettazione.
Nell'era della Legge Stanca abbiamo preso una decisione/direzione e adottato una strategia: completa e totale separazione di contenuto e stile, presentazione e struttura, design e dati. Tutto ciò è possibile grazie all'ausilio dei preziosi e flessibili CSS2(fogli di stile). Separare contenuto e presentazione significa che il codice del file HTML non contiene alcuna indicazione sull'aspetto che la pagina assumerà una volta visualizzata nel browser. Il file contiene soltanto l'informazione. La formattazione si riduce a segni di paragrafo, a capo, titoli. Tutte le informazioni sull'aspetto che la pagina assumerà nel browser (colori, dimensioni, stile del carattere, ecc.) sono esterne al file, dichiarate nei fogli di stile. Ciò significa che l'utente non dipende più dallo sviluppatore per la visualizzazione della pagina: disattivati i fogli di stile il contenuto rimane completamente accessibile, anche se non "formattato".
Abbiamo riprogettato il sito del Comune di Marano di Napoli associando alle pagine più fogli di stile, che permettono all'utente di scegliere tra tre tipi di visualizzazione (standard, caratteri grandi, alto contrasto) e associando alla stampa un foglio di stile autonomo, in modo da escludere dalla versione a stampa elementi superflui (voci di menù, intestazioni grafiche, ecc.) e garantire una migliore leggibilità. Nella riprogettazione siamo passati dal linguaggio HTML 4.0 transitional al linguaggio XHTML 1.0 transitional. XHTML è una famiglia di tipi di documenti, basati su XML, che ingloba ed estende HTML4.0. I vantaggi del passaggio a XHTML sono tanti. Qui ne ricordiamo alcuni:
Il nuovo sito del Comune di Marano di Napoli è stato realizzato avendo come obbiettivo finale l'essere aperto a tutti gli utenti e quindi accessibile.
Per questa ragione è stato progettato in modo tale da rendere i contenuti accessibili anche per le persone con problemi di non vedenza (utilizzo di browser vocali), di ipovedenza di inabilità percettive che rendono difficoltosa la navigazione internet.
Le pagine di questo sito rispondono alle linee guida emesse dal CNIPA (Centro Nazionale per l'Informatica nella Pubblica Amministrazione) a seguito della Legge Stanca (Legge 4 del 9/1/2004) che indica "Disposizioni per favorire l'accesso dei soggetti disabili agli strumenti informatici".
A questo fine, si sono seguite le linee guida tracciate dal W3C ( World Wide Web Consortium ), e dal WAI ( Web Accessibility Initiative ).
In particolare è stata prestata attenzione nella realizzazione tecnica per avere il rispetto degli standard XHTML 1.0 e CSS 2.0.
Il sito è caratterizzato da:
una struttura "liquida" (si adatta alle differenti risoluzioni video)
totale separazione tra elementi grafici e contenuto
impostazione "table-less" dell'impaginazione (assenza di tabelle)
testi totalmente ridimensionabili
assenza di frames
possibilità di consultazione con browser solo testuali
L'accessibilità è un processo
Ci siamo sforzati di fornire un sito altamente accessibile ma è comunque possibile che una o più pagine di questo siano inaccessibili ad alcune categorie di utenti.
In questo caso ci scusiamo fin d'ora e vi preghiamo di segnalarci le irregolarità. Grazie.
W3C (World Wide Web Consortium): Il W3C è un consorzio di aziende del settore informatico che si occupa di stabilire standard di riferimento per il Web. Questo consorzio, in altri termini, studia i sistemi ed i linguaggi per la trasmissione di dati attraverso il Web e ne ufficilizza l'utilizzo attraverso raccomandazioni definitive. Al W3C si devono gli standar di HTML, XML, SMIL, CSS e altri ancora. Il sito ufficiale del consorzio è raggiungibile da: http://www.w3c.org/. (fonte: http://www.html.it/)
CSS (Cascading Style Sheet): Fogli di stile a cascata. Specifica HTML sviluppata dal W3C. Complemento ideale dell'HTML, linguaggio strutturale, alieno da qualunque scopo attinente la presentazione di un documento. I fogli di stile sono lo strumento designato per arricchire l'aspetto visuale ed estetico di una pagina. CSS2 arricchiscono la prima versione dei fogli di stile con valori di proprietà e definizioni di stile non canonici, come ad esempio quelli rivolti alla stampa. (fonte: http://www.html.it/)
XML (eXtensible Markup Language): metalinguaggio che permette di creare dei linguaggi personalizzati di markup; nasce dall'esigenza di portare nel World Wide Web lo Standard Generalized Markup Language (SGML), lo standard internazionale per la descrizione della struttura e del contenuto di documenti elettronici di qualsiasi tipo; ne contiene quindi tutta la potenza, ma non tutte le complesse funzioni raramente utilizzate. Si caratterizza per la semplicità con cui è possibile scrivere documenti, condividerli e trasmetterli nel Web. (fonte: http://www.html.it/)
XHTML (eXtensible HyperText Markup Language): XHTML è la riformulazione di HTML come applicazione XML. XHTML non introduce nuovi tag o attributi rispetto a HTML4.0, ma ne cambia le regole sintattiche.
Legge Stanca: la legge 4 del 9 gennaio 2004 disciplina l'accesso dei soggetti disabili agli strumenti informatici. Il provvedimento nasce da un disegno di legge d'iniziativa del Ministro per l'Innovazione e le Tecnologie, Lucio Stanca, varato dal Governo nell'aprile del 2003, anno europeo della disabilità. La discussione in Commissione IX Trasporti, Poste e Telecomunicazioni è giunta ad un testo unificato, ovvero una sintesi del disegno di legge del Governo e delle proposte di legge dei gruppi di tutti gli schieramenti politici. Maggiori informazioni: http://www.pubbliaccesso.gov.it/normative/legge_20040109_n4.htm.