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Programma Amministrativo

PROGRAMMA AMMINISTRATIVO 2006/2011 del Sindaco SALVATORE PERROTTA
e della GIUNTA MUNICIPALE
Approvato dal Consiglio Comunale di Marano di Napoli
con delibera n. 40 del 18.09.2006

Le Politiche del Territorio

La prossima esperienza amministrativa, nei confronti della questione urbanistica, dovrà necessariamente partire dall’assunto di elaborare uno strumento di pianificazione territoriale moderno, responsabile e rispettoso dei bisogni di tutela del verde, di recupero del patrimonio storico, di sviluppo e di controllo del settore residenziale.
L’Amministrazione uscente ha dovuto operare scelte difficili e delicate sulla questione urbanistica che muovevano però soltanto nello spirito della responsabilità e del recupero di una vivibilità perduta. Ecco, quindi, che la decisione di gestire il PRG, figlio degli anni della speculazione, invece di dotarsi di un nuovo Piano, fu motivata dalla possibilità di utilizzare l’unico strumento normativo esistente per bilanciare gli squilibri determinati dai piani di zona, l’assenza di standards, la necessità di infrastrutture secondarie e governare con la possibilità di programmazione degli investimenti e di sviluppo sul territorio.
Il governo ed il controllo dei processi urbanistici ha garantito così il diritto ad edificare secondo il rispetto delle regole, la vigilanza e repressione sistematica degli abusi, la programmazione e realizzazione di tantissimi interventi di opere pubbliche, l’accesso a fondi regionali e nazionali che hanno consentito il finanziamento di alcune delle opere più significative dell’ultimo decennio.
Ma non basta. Se Marano oggi viene portata a riferimento nell’ambito provinciale e regionale per le sue proposte e per i suoi risultati nel campo delle opere pubbliche, della gestione finanziaria e delle politiche sociali, può e soprattutto deve, essere protagonista anche nelle tematiche che riguardano il governo del territorio. E’ tempo di operare nuove scelte coraggiose e responsabili che dovranno incidere nelle questioni della tutela dell’ambiente, della gestione dell’acqua come bene pubblico, nella gestione dei rifiuti, nella prevenzione dei rischi di disastri idrogeologici, nella pianificazione urbanistica volta a soddisfare le esigenze della comunità e non dei singoli, nella programmazione ed attuazione degli strumenti di sviluppo, nella creazione di nuove opportunità di occupazione per una moderna crescita economica e integrazione sociale.
Se si vuole puntare a completare il processo di rinnovamento e ricostruzione, iniziato oltre dieci anni fa, è opportuno che si definisca una strategia partecipata per il nuovo Piano Urbanistico Comunale (PUC), ascoltando e rielaborando i nuovi bisogni e le accresciute potenzialità che la città di Marano ha saputo conquistarsi.

Il PUC

Rappresenta il nuovo strumento di pianificazione urbanistica a livello locale individuato dalla Legge Regionale n.16/2004. Il programma politico della coalizione, in continuità con gli impegni già assunti dall’Amministrazione Comunale, assume come punto centrale di tutta la sua elaborazione il tema del nuovo assetto territoriale della città di Marano, includendo in esso tutte le tematiche di carattere sociale, economico, ambientale e di qualità della vita. Di seguito si sintetizzano gli obiettivi prioritari e le modalità di attuazione che dovranno porsi come invarianti e vincolanti nella determinazione del PUC.

L’AMBIENTE NATURALE

Salvaguardia del territorio naturale della Collina dei Camaldoli e delle campagne pianeggianti residuali.
Tutela del paesaggio naturale e conservazione del patrimonio storico, attraverso la rivitalizzazione dei sentieri e consentire la fruizione degli antichi percorsi rurali nell’ambito di un recupero culturale della Collina dei Camaldoli.
Interventi normativi di “salvaguardia attiva” portando a sistema l’ambiente della collina con i territori circostanti.
Sviluppare forme di incentivo all’agricoltura di pregio e di aiuto alle attività agrituristiche.
Ampliare il perimetro del Parco dei Camaldoli e del Parco Flegreo coordinandosi con le realtà già operanti.
Prevenzione e sicurezza nei confronti dei disastri naturali attraverso il monitoraggio continuo dell’esistente e di applicazione di norme esecutive per la manutenzione dei pendii, dei valloni e degli interventi in area agricola.
Bonifica e sistemazione dei valloni naturali, rimboschimento dei crinali.
Tutela e controllo attraverso il costante rilevamento aereo del territorio ed utilizzo delle tecnologie satellitari e di gestione informatizzata.

L’AMBIENTE COSTRUITO

Conoscenza del patrimonio storico con tutela e conservazione degli edifici di pregio, attraverso l’applicazione delle Leggi Regionali in materia e l’attuazione di Piani di Recupero all’interno del PUC, definendo ed ampliando il perimetro ai nuclei originari delle frazioni, alle masserie ed ai ritrovamenti archeologici isolati.
Diffusione della “memoria” promovendo la cultura del passato come bene pubblico condiviso mediante la conoscenza approfondita del patrimonio artistico, storico ed architettonico esistente attraverso piani di settore dedicati e con la collaborazione delle Soprintendenze per la creazione di una banca dati sulle emergenze archeologiche, architettoniche, artistiche e naturali.
Regolamentare all’interno del PUC, interventi di recupero e ristrutturazione di edifici di pregio anche prevedendo la possibilità di modificare la destinazione d’uso per scopi di carattere culturale e sociale.
Tutti gli interventi dovranno attenersi alle indicazioni espresse nei Piani Particolareggiati di Recupero e, in assenza di questi, operare in regime di salvaguardia.
Controllo preventivo e continuato nei casi di ristrutturazione edilizia ed urbanistica con l’istituzione di una commissione consultiva sulla qualità urbana e paesaggistica degli edifici e procedimento partecipato sugli interventi complessi che ricadono nel centro storico o sui beni di pregio.

LO SVILUPPO

Sarà necessario ed essenziale definire la “vocazione territoriale” del Comune di Marano nell’ambito dell’area Giuglianese, promovendo la sinergia tra le istituzioni locali, provinciali e regionali ed impegnandosi nella ricerca di fondi per la dotazione di interventi strutturali strategici.
Determinare le esigenze degli sviluppi vocazionali ed imprenditoriali del territorio, programmando interventi strutturali a medio e lungo termine in linea con gli indirizzi strategici della Regione.
Attivare e finanziare le attività di studio, progettazione e specializzazione per attingere ai fondi POR e FAS.
Favorire con procedure semplici e veloci le possibilità di creazione ed insediamento di nuove attività artigianali ed industriali.
Adeguare il PIP a distretto industriale salvaguardando il criterio dell’integrazione territoriale e della sostenibilità ambientale.
Individuare e favorire le potenzialità dei giovani con opportuna informazione e formazione, partendo dai capisaldi della scuola e dello sviluppo tecnologico.
La residenza e i servizi
Elaborare l’analisi del fabbisogno e stabilire una soglia limite del costruibile tenendo conto del rapporto densità/standard, divieto di programmare nuovi piani particolareggiati di espansione residenziale di carattere intensivo e contestualmente operare con interventi normativi sui suoli ancora liberi e con diritti edificatori acquisiti per riequilibrare gli standards e ridurre la densità abitativa.
Se dall’analisi del fabbisogno scaturisse ancora possibilità di realizzare piani residenziali, l’intervento dovrà essere di esclusiva pubblica favorendo l’intervento diretto del Comune per realizzare abitazioni di carattere popolare.
Introduzione di norme semplici nello spirito dell’”educare a costruire” applicando il criterio di perseguire la qualità edilizia nell’ambito delle residenze con incentivi per chi progetta ed opera nel rispetto dell’ecosostenibilità.
Utilizzo della metodologia della perequazione urbanistica al fine di applicare criteri imparziali e di giustizia sulle attività che riguarderanno il regime dei suoli.
Particolare attenzione alla fase del progetto di qualità dovrà essere posta anche per gli interventi infrastrutturali pubblici, per puntare finalmente ad una Architettura realizzata e non ad una architettura consentita.
Il miglioramento della qualità della vita dovrà diventare l’elemento costante della programmazione e pianificazione delle opere pubbliche e degli interventi di edilizia privata con priorità all’individuazione di luoghi fisici per la tutela delle fasce sociali deboli e per la socializzazione.

La Mobilità e i Trasporti

La cronica carenza di infrastrutture viarie e di trasporto rappresenta una costante per i comuni del nostro circondario. Marano, Calvizzano, Mugnano e Qualiano hanno sotto questo aspetto problemi simili legati all’uso eccessivo dell’auto privata, e alla conseguente congestione del traffico.
Ma il fabbisogno di mobilità deve essere affrontato declinando distintamente flussi di mobilità interna, che è di piena competenza dell’amministrazione comunale, e flussi di mobilità da e verso l’esterno, che richiedono l’intervento di soggetti terzi (Comune di Napoli, Provincia, Regione ecc.). In ogni caso, l’azione della nuova amministrazione dovrà essere ispirata al superamento del “divorzio” tra mobilità e urbanistica e alla realizzazione di un efficace coordinamento tra pianificazione dei trasporti e pianificazione urbanistica.
Mobilità interna
Per mobilità interna si intende il fabbisogno che si sviluppa all’interno del territorio comunale da parte dei cittadini di Marano. Sotto questo aspetto, l’amministrazione comunale può intervenire in diversi modi:
Rivisitazione del piano di viabilità
Il piano di viabilità nato per migliorare i flussi di traffico a investimenti zero (senza nuovo personale o impianti semaforici) andrebbe rivisitato alla luce delle assunzioni di vigili urbani e della opportunità di munire di semaforo alcuni incroci strategici (es. Poggio Vallesana). A tal fine, entro i primi cento giorni di governo della città, l’amministrazione comunale assegnerà un incarico ad un tecnico qualificato per lo studio del nuovo piano di viabilità.
Redazione del Piano parcheggi
Occorre prevedere la realizzazione di nuovi parcheggi e definire una strategia per un migliore e più intenso utilizzo di quelli esistenti. Inoltre, bisognerà regolamentare la sosta lungo il corso principale (C.so Mediterraneo-C.so Umberto-Via Merolla-C.so Europa) in modo da incentivare l’utilizzo dei parcheggi localizzati nelle zone secondarie (Cimitero, via Che Guevara, via G. Falcone ecc.).
Trama dei percorsi pedonali
Sempre nell’ottica di disincentivare l’uso dell’auto, occorre sistematizzare l’utilizzo di percorsi pedonali di collegamento con i principali poli di attrazione del traffico veicolare (Uffici comunali, Asl, zona commerciale ecc.), riprendendo ed ampliando l’esperienza dei percorsi pedonali tra via Falcone e Corso Europa.
Mobilità extraurbana
Realizzazione del Micrometrò
La prossima amministrazione dovrà portare a termine la realizzazione della linea tranviaria che collegherà i Comuni di Marano, Mugnano e Villaricca con la stazione di Piscinola/Scampia della linea 1 della metropolitana di Napoli. Le attività, sono state già avviate dall’Assessorato ai Trasporti della Regione Campania e sono giunte alla fase di progettazione esecutiva; si prevede che nel 2007 si potrà raggiungere (sempre da Piscinola, che diverrà nodo di interscambio con la nuova Alifana) anche Secondigliano e l'aeroporto di Capodichino, grazie al parziale completamento dell'anello della linea 1 del metrò. Nel 2009, si arriverà fino a piazza Garibaldi.
Realizzazione di nuove infrastrutture stradali
Occorre verificare la possibilità di realizzare nuove strade che consentano di smaltire il traffico in transito da e verso Qualiano, Villaricca, Giugliano, Napoli:
a) Prolungamento di via Giovanni Falcone verso la Circumvallazione Esterna
b) Prolungamento di via Tagliamento verso Calvizzano (via Aldo Moro)
c) Allargamento di via Baracca-Cupa Calvizzano-Cupa Sconditi
d) Allargamento di Via Tirone-Cupa del Cane o realizzazione di una nuova strada che alleggerisca il traffico verso Napoli (tale infrastruttura sarebbe di completa competenza del Comune di Napoli, nel cui territorio essa sarebbe situata).
Promozione della realizzazione di una rete di metropolitana lungo la direttrice est-ovest che faciliti le interconnessioni da un lato con l’area flegrea, e dall’altro con l’area nord-est della Provincia, superando il tradizionale modello “Napolicentrico” di sviluppo territoriale articolato esclusivamente sul polo attrattivo del capoluogo.

Il Lavoro

Marano, come la quasi totalità delle città meridionali, patisce il male della disoccupazione e del precariato diffuso, soprattutto tra le giovani generazioni. La domanda di lavoro nel settore privato è debole e largamente insufficiente a dare risposta adeguata al crescente afflusso di lavoratori nel mercato del lavoro. L’imprenditoria è gracile sia in termini di diffusione quantitativa che di assetti qualitativi. Il serbatoio occupazionale pressoché unico continua ad essere tutt’oggi la pubblica amministrazione e l’universo composito delle attività legate al pubblico impiego, la catena distributiva e commerciale e il mondo delle libere professioni. La coalizione si propone di moltiplicare le occasioni di lavoro, anche promuovendo la nascita di cooperative di giovani a cui affidare la gestione di importanti servizi di natura pubblica. Non è concepibile accettare livelli di inoccupazione elevati come quelli che è possibile registrare a Marano: si tratta di uno sperpero di energie e di intelligenze che non possiamo permetterci. Occorrerà dunque moltiplicare gli sforzi dell’amministrazione comunale per creare occasioni di lavoro stabili nell’ambito della microimpresa, del lavoro autonomo, dell’artigianato e dei servizi innovativi. Uno strumento fondamentale in tal senso sarà rappresentato dal Piano degli Insediamenti Produttivi (PIP) che, dopo mille intoppi e ritardi, potrà essere realizzato dalla prossima amministrazione offrendo risposte concrete alle esigenze delle aziende e alla necessità cronica di posti di lavoro di cui la città soffre.

Attività Produttive

Come in molte realtà meridionali dove è perlopiù assente l’industria piccola,media o grande che si voglia, il mondo del lavoro a Marano vede nelle piccole aziende agricole e commerciali l’unica fonte di occupazione sul territorio cittadino.
Gli anni d’oro della speculazione finanziaria e dell’abusivismo edilizio hanno lasciato ferite forse insanabili per l’antica tradizione contadina maranese.Molti campi un tempo destinati a colture tipiche di riconosciuto valore nazionale (per esempio ciliegie, piselli, mele, uve) hanno lasciato posto abitazioni, ville o addirittura parchi spesso abusivi che rappresentavano un immediata e facile fonte di guadagno per i vari palazzinari.
Il risultato è che sempre più difficilmente si trovano aziende agricole ed ancora più difficile è trovare agricoltori che investono in quelle colture che hanno per anni rappresentato motivo d’orgoglio per la nostra città. E’ intenzione della coalizione proporre una serie di iniziative atte a favorire gli investimenti in questo campo sia per dare giusto valore alle nostre tradizioni sia per creare nuove opportunità occupazionali. Assistere le aziende, promuovere la professionalità anche tramite corsi di formazione e di aggiornamento, dare incentivi anche con il sistema vantaggi fiscali per le aziende che investono in colture tradizionali, favorire lo sviluppo della cooperazione. Queste le prime mosse, ma sicuramente sosterremo anche iniziative di propaganda, fiere periodiche, collaborazione tra aziende e disoccupati e studenti e quant’altro possa essere utile per creare un futuro serio a questo potenziale campo di investimenti ed alle nostre tradizioni.
Per quanto riguarda il commercio tante sono le cose da fare.
Certo l’espansione urbanistica e la crescita demografica della nostra città hanno radicalmente cambiato quella che era la realtà commerciale locale. Millecinquecento e più esercizi commerciali di vicinato fanno di Marano un punto di riferimento per un’utenza che và ben oltre i confini cittadini. Solo sull’asse viario principale sono presenti più di cinquecento negozi. Queste cifre fanno capire quanto il comparto commerciale sia importante tanto per la realtà occupazionale quanto per il ruolo di aggregante sociale che svolgono i vari negozi.Purtroppo non è possibile oggi quantificare il numero di lavoratori nel settore, “in nero” o legali che siano, ma certamente non possiamo non intervenire in questo settore cercando di favorire si gli investimenti, ma soprattutto cercando di mettere le aziende già operanti sul territorio in condizioni di migliorare le proprie attività offrendo così un servizio più qualificato all’utenza ed incrementando l’occupazione. Sostenere l’emersione del lavoro nero,offrire un sostegno concreto tramite un assessorato che si occupi esclusivamente del settore, invogliare tutte le aziende ad abbattere le barriere architettoniche, favorire la nascita di corsi di formazione per i dipendenti, combattere l’abusivismo commerciale,creare un tavolo di confronto periodico che coinvolga i rappresentanti dei commercianti,dei consumatori ed amministratori ma anche migliorare l’arredo urbano, favorire la nascita di isole pedonali periodiche o permanenti. Questi i tanti impegni che la coalizione di centrosinistra intende affrontare per dare al commercio maranese quel sostegno che necessita per affrontare le sfide che lo vedono competere tanto con la metropoli quanto con le altre città limitrofe.

L’Azienda Comune

La gestione della macchina comunale è stata probabilmente il punto di maggiore criticità delle ultime gestioni amministrative. L’azione delle giunte Bertini è stata caratterizzata, infatti, da un progressivo deterioramento dei rapporti tra amministrazione e burocrazia comunale, con la conseguenza di una riduzione di efficienza dei servizi offerti ai cittadini.
L’azione della nuova amministrazione dovrà essere rivolta a ripristinare un rapporto costruttivo con la struttura comunale, attraverso un dialogo serrato che metta al centro le esigenze dei cittadini ed il livello di servizio offerto. A tal fine, potrà essere necessaria una nuova organizzazione degli uffici comunali che, anche mediante un ripristino del decentramento amministrativo a favore delle Frazioni San Rocco-San Marco e Torre Caracciolo, avvicini l’amministrazione ai cittadini e contribuisca alla costruzione di un Comune Amico. Inoltre, riteniamo essenziale progettare e realizzare una nuova struttura di proprietà comunale presso la quale accentrare le funzioni attualmente dislocate presso diversi immobili di proprietà di privati. Con riferimento ad alcuni servizi, occorrerà valutare l’opportunità di mantenere agli uffici comunali un ruolo di gestione e coordinamento, e di delegare le attività operative a strutture più snelle create ad hoc, come cooperative (con riferimento ad esempio ai servizi sociali) o società miste pubblico-private (ad esempio per lo svolgimento del servizio di raccolta rifiuti). La coalizione sosterrà con forza l’esigenza di riportare in ambito prettamente pubblico lo svolgimento di alcune funzioni, come ad esempio quelle di esattoria. In effetti, noi riteniamo che il ripristino dell’esattoria comunale potrebbe consentire un miglioramento del servizio offerto ai cittadini e, al contempo, conseguire vantaggi di carattere finanziario per il Comune.

Le Politiche Sindacali

Conformemente con quelli che sono i dettami della politica nazionale, l’obiettivo della coalizione è quello di apportare elementi di modernizzazione all’interno della macchina comunale, rendendola, oltre che snella, soprattutto ispirata a criteri di trasparenza e ragionevolezza con un conseguente incremento dei fattori produttivi legati soprattutto allo sviluppo della produttività dei servizi verso il cittadino.
Il nostro interesse deve essere, ed è, particolarmente rivolto all’organizzazione degli uffici ed alla saturazione delle eventuali vacanze organiche, valorizzando le risorse umane già esistenti attuando quella scambievolezza di obiettivi, che comunemente definiamo “CONCERTAZIONE”, tali da poter rilanciare il sistema di sviluppo sostenibile nella nostra città.
Punti essenziali in cui è necessario incontrare e condividere con il sindacato strumenti, ambiti e azioni sono:
· valutazione del personale interno alle strutture comunali, ricercandovi le varie figure professionali per gli eventuali ruoli vacanti;
· valutazione degli orari di lavoro, ridefinendoli ove opportuno, per adeguarli al funzionamento delle moderne città, ma non tralasciando le esigenze familiari dei lavoratori;
· formazione professionale legata alle strategie produttive, che consenta ai lavoratori di partecipare a pieno titolo, con competenze e responsabilità ai processi produttivi.

Finanze e Tributi

Un Comune Amico è anche quello che è capace di non essere vessatorio nei confronti dei cittadini. A Marano, dopo una fase in cui le amministrazioni in collaborazione con gli uffici comunali hanno provveduto a ripristinare la legalità, recuperando molta parte dell’evasione fiscale pregressa, è forse giunto il momento di fissare un punto di ripartenza, per tornare a una gestione “ordinaria”. La nostra proposta è quella di dare luogo a un “concordato fiscale” comunale: facendo riferimento alla possibilità offerta dall’art. 13 della Legge Finanziaria 2003 (Legge n. 289 del 27 dicembre 2002), si escluderanno interessi e sanzioni per quei contribuenti che entro una certa data provvederanno ad “autodenunciarsi” e ad adempiere ad obblighi tributari pregressi.
Con specifico riferimento all’ICI, è nostra intenzione provvedere – in tempi compatibili con le esigenze di stabilità finanziaria dell’ente – ad una riduzione dell’imposta sull’abitazione principale, applicando la minima aliquota e la massima detrazione consentita. Infine, per favorire gli interventi di ristrutturazione nel centro storico, si concederanno due anni di esenzione dall’ICI per gli immobili oggetto di interventi.
Sosterremo inoltre l’esigenza di riportare in ambito comunale le funzioni di esattoria, con l’obiettivo di migliorare la gestione finanziaria dell’Ente, e di evitare ai cittadini l’attuale disagio connesso alla chiusura dello sportello della GestLine.

Le Politiche sociali

Lo Stato centrale con la dismissione di competenze, soprattutto nei servizi alle persone ed il conferimento agli Enti Locali, senza però dotarli di adeguate risorse economiche e strumentali, ha di fatto posto nella condizione di dover evadere dai propri compiti e scaricare sulle famiglie gli oneri, non solo economici, di assistenza ai minori, ai disabili ed agli anziani.
Oggi, la maggior parte delle famiglie si rivolge a lavoratori stranieri a cui si affidano i nostri familiari e la cura delle nostre case.
Le politiche socio-assistenziali devono riacquistare centralità, è compito dell’Ente Comunale assicurare il benessere sociale attraverso l’attivazione di politiche di contrasto all’esclusione ed all’emarginazione socio-culturale.Resta prioritario l’obiettivo di allargamento della partecipazione dei cittadini attraverso forme associative, di volontariato o di promozione socio-culturale. La programmazione partecipativa si realizza quando i beneficiari diventano protagonisti attivi nel percorso di formazione delle decisioni e non semplici destinatari finali.
Le proposte per il settore Sanità
Interesse generale dell’amministrazione comunale è la ricerca del benessere del cittadino nello spirito di solidarietà e partecipazione alla cosa pubblica e nella ricerca delle condizioni favorevoli per il raggiungimento della massima autonomia possibile, con l’impegno e l’utilizzo di tutte le potenzialità personali in favore di loro stessi e della comunità.
Nel garantire il diritto alla salute di ogni cittadino, la coalizione perseguirà i seguenti obiettivi:
Promuovere comportamenti e stili di vita per la salute: lotta al tabagismo, alla dipendenza da droghe, all’abuso di alcool.
Impegno per l’assistenza sanitaria sul territorio adeguata alle nuove direttive nazionali e regionali (Assistenza Domiciliare Integrata)
La realizzazione della residenza sanitaria assistita (RSA) per gli ammalati cronici che necessitano di continua assistenza e che per vari motivi non possono essere assistiti a domicilio ne’ tanto meno in ospedale in quanto non bisognevoli di cure ospedaliere.
PSAUT (Servizi di Assistenza ed Urgenza Territoriale Potenziati): potenziare i servizi attualmente offerti, l’attivazione della auto medica da posizionare nella zona di San Rocco, prevedere l’acquisto di apparecchi defibrillatori posti a presidio in vari punti della città da affidare a soggetti preventivamente formati, quali appartenenti ai VV.UU. e associazioni di volontariato o di categoria, per l’utilizzo in caso di necessità.
Assistenza Ospedaliera: vista l’impossibilità di richiedere una struttura ospedaliera nel nostro territorio si punterà sul miglioramento dell’Ospedale di Giugliano in termini di accoglienza, qualità dei servizi offerti, tecnologie e risorse umane; altresì, si punterà sulla realizzazione della bretella di collegamento stradale( ex linea Alifana) con Giugliano al fine di velocizzare i trasporti verso tale Ospedale.
Occorrerà, poi, puntare sull’incentivazione del volontariato, con la introduzione di benefici nei regolamenti della RSU e trasporti pubblici, per coloro che presteranno la loro disponibilità a partecipare a programmi di assistenza ed integrazioni concertati con l’ASL.
Controllo dell’inquinamento atmosferico con monitoraggio dell’ambiente e creazione di isole pedonali, e dell’inquinamento elettromagnetico con regolamentazione della attuale giungla delle antenne (tv e telefoniche).
Convenzione con associazioni che operano nel settore del servizio di trasporto degli infermi.
Maggiori controlli di carattere sanitario sulla produzione, commercializzazione e consumo di generi alimentari.
Le proposte per il settore Politiche Sociali
Il programma della coalizione, prevede perciò di potenziare le misure già efficaci e di promuovere iniziative nuove che tendono a trasformare e/o integrare, in sinergia con tutte le realtà promotrici, il settore sociale come riferimento per la cittadinanza, attraverso:
Potenziamento dei servizi e delle risorse trasformando il settore delle politiche sociali come strategico e di riferimento
Aumento delle misure di contrasto alla povertà attraverso contributi per gli affitti, allargamento delle fasce di reddito per riduzioni o esenzioni delle imposte comunali per famiglie monoreddito o nelle quali siano presenti anziani o disabili.
Sostegno alla funzione genitoriale attraverso la creazione di servizi dedicati all’infanzia e all’adolescenza: ludoteche, educativa territoriale ecc.
Prevenzione dell’esclusione e della marginalità: sostegno alle famiglie a forte rischio di marginalità sociale.
Promuovere e favorire la crescita del terzo settore, privilegiando quelle realtà che favoriscono la stabilizzazione lavorativa degli operatori del sociale.
Superare il concetto del servizio “a progetto” e trasformazione in servizi essenziali delle prestazioni sociali.
I cittadini bambini
E’ necessario ripensare l’infanzia, riconoscere, accettare e valorizzare la differenza fra condizione infantile e condizione adulta, comprendere che la scuola non può surrogare il compito più vasto che compete invece alla comunità. Una comunità che progetti il proprio Habitat, che lo voglia modificare o reinterpretare lo deve fare privilegiando i cittadini più piccoli, perché meno rappresentati nelle scelte di utilizzo del territorio. Un territorio che si misuri con questa presenza deve progettare strade e percorsi sicuri, ampliare gli spazi verdi nella dimensione e nel numero. Ma non basta: il pubblico deve dare risposte al tempo extra scolastico dei bambini, altrimenti gestito quasi unicamente da iniziative private. E’ necessario restituire gli spazi che gli adulti hanno tolto ai bambini, individuando in ogni quartiere luoghi sicuri che permettano libere aggregazioni, un uso creativo degli spazi e l’incontro fra generazioni. Tutti i servizi del Comune, da quelli sportivi a quelli alla persona, a quelli connessi all’informazione e alla cultura devono comprendere proposte per i bambini ed i giovani.
I cittadini giovani
Tutti parlano dei giovani ma nessuno fa parlare i giovani. Questo assunto spiega perché i problemi dell’emarginazione non possono essere risolti in modo assistenziale ma solo innescando dei nuovi meccanismi per far ritrovare ai giovani il gusto della partecipazione alla vita sociale, alla politica, in attività in cui si sentano realmente partecipi. E’ necessario avviare una seria riflessione ed un’indagine sulla condizione giovanile in città, per progettare iniziative, servizi e strutture destinate a questa fascia di popolazione.
Creazione di spazi autogestiti da parte dei giovani stessi per favorire l’aggregazione giovanile.
Stimolare e favorire, fornendo adeguate strutture, tutte quelle forme di volontariato sociale e di associazionismo verso le quali i giovani mostrano una forte sensibilità.
Dar vita ad un osservatorio sulle problematiche giovanili e ad uno sportello informativo sulle opportunità di svago, di studio, di viaggio, di aggregazione e sulle opportunità di lavoro.
Raccordo con le scuole per affrontare il disagio giovanile in età scolare.
Sostegno alle associazioni di volontariato che operano nel campo del disagio.
Una politica delle tariffe dei servizi pubblici che tenga conto del ridotto potere di acquisto dei giovani.
I cittadini anziani
Affrontare la condizione anziana significa rielaborare l’etica della società che non definisca ruoli e valori solo in relazione a dinamiche mercantili e mercificanti, ma evochi il diritto a non essere considerati, mai, scorie, rottami inservibili, scarti senza speranza di riciclaggio.
Fornire agli anziani spazi di auto-organizzazione (come il Trovamici), non limitati all’ambito ricreativo, ma incentivare l’intervento di questi soggetti nella vita pubblica, ispirando, ad esempio, attività di valorizzazione della storia locale e del quartiere, di presenza connettiva per contrastare i processi di estraneità e disgregazione.
Cogliere ogni occasione per creare incontri intergenerazionali. A questo proposito bisogna pensare ad iniziative tese a superare la barriera dell’età dei frequentatori dei Trovamici e la loro classificazione di circolo per soli anziani.
I cittadini migranti
· Servizio di sportello di informazione, orientamento e di accompagnamento ai servizi in collaborazione con la Provincia e la Regione e attraverso il supporto di associazioni e istituzioni presenti sul territorio.
· Favorire l’associazionismo degli immigrati
· Garantire i servizi sanitari di base
· Previsione statutaria del diritto di voto alle elezioni amministrative secondo quanto previsto dal programma dell’Unione e dall’OdG approvato dall’ANCI.
Consentire la presentazione delle istanze di rinnovo dei pds c/o gli uffici comunali in osservanza dell’intesa tra ANCI e Ministero dell’Interno.
Favorire l’organizzazione, presso le scuole del territorio, di corsi di alfabetizzazione linguistica per l’apprendimento della lingua italiana con programmi di orientamento lavorativo e scolastico
· Promuovere interventi finalizzati all’integrazione ed all’educazione all’interculturalità.
Favorire l’inserimento scolastico dei minori concertando con i dirigenti scolastici e la partecipazione del privato sociale, specializzato in interventi rivolti a migranti, l’utilizzo di mediatori culturali, produzione di materiali didattici ed adeguamento del programma anche alle esigenze del minore straniero.

La Cultura

Nel corso degli anni settanta e ottanta, il processo di urbanizzazione selvaggia non ha soltanto stravolto il paesaggio e l’ambiente del nostro territorio, ma ha anche tagliato le antiche radici, cancellando un’identità rurale senza costruirne una nuova. Da questo punto di vista, le recenti esperienze amministrative hanno segnato sicuramente un punto di discontinuità rispetto al passato; ma si è trattato solo di un primo passo del tutto insufficiente, se ad esso non si accompagnerà un’azione volta a favorire la crescita culturale della comunità, attraverso il recupero della memoria e lo sviluppo di una progettualità condivisa.
A tal fine, nei prossimi anni ci proponiamo di:
Realizzare i progetti, già avviato dall’attuale amministrazione, di ristrutturazione di Palazzo Merolla, che potrà ospitare il Polo Culturale della Città, e il recupero di Palazzo Battagliere, che sarà adibito a contenitore per associazioni giovanili e culturali;
Acquisire Castello Belvedere al patrimonio pubblico, destinandolo ad ospitare un Museo Civico;
Realizzare un Parco Archeologico nella zona di Cupa Orlando e via Pendine;
Individuare una modalità di utilizzo collettivo del cinema Lily (ad es. attraverso una convenzione con il Comune) per farne un auditorium e un centro di elaborazione e di diffusione culturale a disposizione dei gruppi e delle associazioni culturali maranesi;
Sviluppare una politica culturale attraverso delle azioni forti che consentono di offrire alla cittadinanza Maranese ( e del comprensorio) quelle attrazioni che vengono offerte esclusivamente dalla città di Napoli;
Recuperare la toponomastica popolare, soprattutto nel centro storico.

La Sicurezza

In materia di sicurezza, l’amministrazione comunale agirà innanzitutto in termini di prevenzione, attraverso interventi sociali ed economici per i soggetti a rischio. Inoltre, la coalizione di centrosinistra si impegnerà per alcuni obiettivi minimi:
v potenziamento della Tenenza dei Carabinieri di Marano;
v istituzione a Marano di un Commissariato di Polizia;
v convenzione con l’Associazione Carabinieri;
v coordinamento tra Carabinieri e Vigili Urbani per garantire una presenza costante sul territorio.
INTEGRAZIONE ALLA RELAZIONE PROGRAMMATICA DELL'ASSESSORA MARIA GENTILE
SCUOLA
La Scuola è al centro della politica di questa amministrazione e l’istruzione rappresenta la base di un percorso che deve portare il bambino e il ragazzo poi ad essere un cittadino democratico,dove per democrazia s’intende partecipazione e condivisione dei processi e modulare la libertà propria tenendo presenti i diritti degli altri.
Per tale motivo si attiveranno tutti i processi virtuosi che il mondo scolastico del territorio maranese, assai vivace culturalmente,vorrà mettere in atto
Si continueranno a sostenere tutte le attività contro la camorra e la legalità,promuoverndo e favorendo le iniziative locali e nazionali.
Si stipuleranno protocolli d’intesa per progetti validi di scuole in rete aderenti a “Scuole aperte” con finanziamenti regionali.
Si alimenteranno percorsi di formazione di base e superiori per una migliore e più alta qualificazione dei nostri ragazzi affinchè possano avere possibilità di inserimento lavorativo.
Si promuoveranno attività curriculari ed extracurriculari in modo che gli edifici scolastici siano usufruibili anche di pomeriggio per un’ apertura al territorio.
Perché tutto questo avvenga bisogna avere una particolare attenzione alle strutture scolastiche che dovranno avere uno standard qualitativo quanto più possibile uniforme in modo da dare la possibilità a tutti gli studenti di poter sviluppare le proprie capacità.Tutte le scuole dovranno essere dotate di palestre o spazi da dedicare allo sport,laboratori informatici,artistici,scientifici,teatrali,anche nei plessi periferici che attualmente ne sono sforniti:Bisognerà rimodulare gli spazi in modo razionale anche in base ad un attento esame dei flussi demografici e dell’aumento della popolazione residente :la scuola non è fatta solo di banchi e sedie ma anche di spazi vitali da dedicare a attività ludiche specialmente per le scuole dell’ infanzia.Si cercherà perciò di programmare a breve,medio e lungo periodo.
Le scuole del territorio hanno una buona statica ma difettano ancora nelle misure di sicurezza:bisognerà quindi continuare nell’opera di risanamento ambientale promuovendo anche negli operatori una cultura della sicurezza con lezioni per gli studenti e anche per i docenti,con l’apporto di personale comunale.
Le risorse economiche da mettere in campo per l’attuazione del programma, che potrebbe anche voler dire decidere la costruzione di altre scuole nelle zone periferiche, dove le scuole medie sono in fitto e le materne ed elementari sono alloggiate in strutture vecchie e che hanno fatto il loro tempo,sono ingenti.Si cercheranno fondi regionali e provinciali ma il massimo sforzo deve anche essere fatto dall’amministrazione e dal consiglio comunale che deve sentirsi investito tutto del problema perché la scuola e il futuro dei nostri figli è un problema di tutti.
CULTURA (escluso teatro,sport e grandi eventi)
Tutto è cultura così come non esiste una cultura alta e una bassa.
Cultura però per l’assessorato è soprattutto educare al bello,che significa non calpestare le aiuole ma anche poter essere in grado di apprezzare un quadro o una scultura:Verranno promosse le arti quali cinema, musica,canto anche lirico,pittura e scultura,poesia e letteratura.Verrà valorizzata la storia del territorio con la salvaguardia dei monumenti e delle masserie,verranno catalogate aggiornando le opere artistiche presenti nelle chiese e sul territorio,valorizzando i castelli,i resti romani e quel che la speculazione edilizia ha lasciato del primitivo nucleo spagnolo che faceva corona al palazzo seicenteso dello spuntatoio.I monumenti verranno opportunamente illuminati dopo la loro valorizzazione.La conoscenza del territorio,della sua storia,delle sue tradizioni aumenterà in tutti il senso di appartenenza promuovendo un sano rispetto delle cose e degli uomini per poter competere in un mondo globalizzato di diversi.
Ancora si promuoverà la lettura entrando nei circuiti nazionali ed internazionali con l’adesione al progetto del giorno del lettore,promuovendo l’apertura di una biblioteca comunale che non sia solo un vuoto contenitore ma sia l’approdo di un progetto organico e andando fieri e aiutando a crescere la biblioteca dei ragazzi gia inaugurata e una delle poche realtà così costituite in Campania e in Italia.
Si recupererà quello che resta dell’archivio storico,memoria della città
Il palazzo delle Arti e della Cultura sarà palazzo Merolla.
Trasparenza e legalità
La trasparenza degli atti amministrativi sarà aumentata con una maggiore informazione Il comune dovrà attenersi alle norme vigenti attuando l’ufficio dei rapporti con il cittadino e aprendo uno sportello,preparando una Carta dei Servizi di cui è “colpevolmente”sprovvisto.
Si attuerà insieme al Consiglio Comunale la disposizione del regolamento che istituisce il Difensore Civico.
Si prenderà in esame la creazione di uno sportello antiusura e antiraket
Pari opportunità
Verranno messi in atto tutti gli strumenti legislativi e organizzativi atti a facilitare una vera parità tra i sessi nel campo delle opportunità scolastiche,lavorative,
imprenditoriali .Con l’Assessore alle Politiche Sociali si promuoverà la creazione di asili nido.
L’Assessore
Dottor Maria Gentile
INTEGRAZIONE ALLA RELAZIONE PROGRAMMATICA DELL'ASSESSORE MASSIMO NUVOLETTI
Ill.mi colleghi, in vista del Consiglio Comunale p.v. che ha come ordine del giorno principale l’approvazione delle linee programmatiche dell’Amministrazione Comunale retta dal Sindaco Perrotta, mi preme innanzitutto porgere a questa Commissione i miei auguri di buon lavoro e di assoluta disponibilità al dialogo ed al confronto fattivo.
Cercherò di esporre per grandi linee quelle che sono, in base alle deleghe attribuitemi, le priorità da cogliere nel corso di questa Consiliatura.
Politiche Giovanili
E’ intenzione di questa Amministrazione riuscire in questi 5 anni a promuovere un monitoraggio completo delle attitudini lavorative dei giovani del territorio. Si intende infatti riavviare percorsi che in maniera “ timida” erano partiti in un recente passato.
Progetti come l’Informagiovani e la Carta dello Studente saranno certamente più incisivi con la presenza sul nostro territorio cittadino del Centro Provinciale per l’Impiego e l’avviamento del P.I.P..
Inutile chiarire che ci dovrà essere un forte coinvolgimento di Enti Terzi, come Provincia e Regione, affinché arrivino fondi da destinare alla Formazione ed all’inserimento di tali soggetti nel mondo del lavoro.
L’Informagiovani sarà quindi l’interfaccia che il Comune mette a disposizione di coloro che intendono trovare lavoro ma non avendo profili professionali ben definiti hanno difficoltà a farlo.Una speciale sezione avrà il lavoro per i portatori di handicap con un progetto in partenariato con la regione Campania.
Non più quindi Incubatore di Impresa ma Tutore di professioni.
La Carta dello Studente è il frutto di una serie di convenzioni stipulante dal Comune con una serie di agenzie culturali grazie alle quali gli studenti maranesi godranno di appositi sconti nell’utilizzo di beni e servizi.
La prima convenzione partirà con la 20^ edizione di Futuro Remoto in occasione della quale gli studenti maranesi avranno sconti del 50%.
Ultimo ma non per importanza è l’obbiettivo di costituire albi professionali specifici a cui i professionisti maranesi potranno iscriversi e così iniziare un percorso lavorativo con l’Ente attraverso il conferimento di incarichi e consulenze.

Sport

Molti sono i risultati ottenuti in passato, ma molto resta ancora da fare in termini di strutture e gestione delle stesse.
La stadio ampliato ed il Palazzetto ristrutturato ospiteranno eventi sempre più prestigiosi.
La cronaca di questi giorni parla di Meeting Internazionale di Atletica Leggera con la presenza della Merlene Ottey plurimedagliata centometrista.
Inoltre l’ottimo rapporto con la FIGC ed ormai lo storico rapporto con il Calcio Napoli hanno fatto si che la Nazionale Lituana si allenasse sul nostro stadio Comunale con notevole gioia e vanto per noi amministratori ma aggiungerei per tutti i cittadini maranesi.
Quest’anno sono contento di comunicarvi che ho rinnovato, con l’indirizzo avuto dall’intera Giunta Municipale, la convenzione che ci legava al Calcio Napoli .
Saranno ancora presenti nel corso di questo campionato sul nostro impianto ed inoltre la Primavera disputerà l’intero campionato proprio qui da Noi.
Se questi sono obbiettivi raggiunti resta da avviare il cantiere della Piscina comunale, che ottenuto il finanziamento regionale deve ancora avere un avvio preciso, di concerto con i tecnici comunali e con l’assessore al ramo intendiamo farlo entro e non oltre la fine dell’anno.
Uguale termine avrà la pubblicazione di un bando che intende affidare ad associazioni sportive la gestione delle strutture sportive comunali all’aperto, quali :
· Villetta Piave
· Villetta Mallardo
· Piazza Libera
· Torre Caracciolo
· Piazzale Arafat
Si premieranno le associazioni che più presteranno attenzione ai giovani appartenenti a categorie disagiate e a portatori di handicap, quindi di vitale importanza per il raggiungimento di tale scopo sarà con collaborazione con l’assessorato alle Politiche Sociali con il quale si intende riproporre il progetto dell’Avviamento allo Sport. Sta per essere ristrutturata dopo la palestra della S.M.S. Alfieri anche quella del II Circolo didattico grazie ai fondi da me intercettati con la legge 42 .

Immigrazione

Sempre di maggiore importanza è l’integrazione con la nostra comunità cittadina dei fratelli immigrati. Per coloro che ormai a tutti gli effetti sono nostri concittadini saranno aperti sportelli di informazione con operatori culturali al fine di rendere il loro vivere quotidiano meno complicato in quanto ad informazione e servizi.
Progetti di emersione dalla clandestinità invece verranno promossi attraverso il coinvolgimento delle imprese. Il fine è quello di interrompere il processo attraverso il quale sempre più spesso si assolda manodopera clandestina mortificando i più elementari diritti del lavoratore e promuovendo una concorrenza sleale.
Attraverso infine una inchiesta sul territorio si potrà finalmente coronare il sogno di avere nel nostro Consesso Civico un rappresentante delle comunità dei migranti.

Teatro

L’amministrazione attraverso questo assessorato ha già avviato i contatti con la proprietà del Cinema Teatro Lily per la stipula del contratto di fitto che renderà comunale lo storico Ente Teatrale.
L’obbiettivo è quello una volta firmato l’atto di costituire una Fondazione attraverso la quale, sotto la guida di un importante nome del mondo del Teatro Nazionale, intercettare fondi e promuovere un Cartellone Teatrale Comunale.
Ne gioveranno non solo i cittadini ma tutte le associazioni, le scuole e le categorie più disagiate per le quali sono già previsti sconti.
L’operazione dovrebbe essere abbastanza economica per l’Ente, imputando le spese maggiori alla costituitasi Fondazione, che riceverebbe in ultimo l’aiuto ed il sostegno della Comunità Europea.
Bilancio Partecipato
Nella fase di redazione del bilancio revisionale 2007 con l’aiuto della Vostra Commissione Consiliare mi auguro di poter avviare un progetto di bilancio partecipato, attraverso il quale coinvolgere la cittadinanza nella gestione di fondi per realizzare specifiche opere.
Mi preme chiarire che sono stato volutamente sintetico, ma chiarirò ogni dubbio ed ogni possibile eccezione nel corso della riunione.
Buon lavoro.