"Sono lieto di comunicarle che il Presidente della Repubblica ha concesso il suo Alto Patronato all'undicesima edizione del Marano Ragazzi Spot Festival. Nel formularle l'augurio per il successo della manifestazione, invio un cordiale saluto". E' questo il testo del telegramma a firma del Segretario Generale della Presidenza della Repubblica, Donato Marra, trasmesso al sindaco di Marano, Salvatore Perrotta. La comunicazione è giunta proprio stamattina, giornata in cui la giuria tecnica ha visionato i 77 cortometraggi che in ottobre concorreranno al festival nazionale della pubblicità sociale organizzato dal Consorzio Scuole di Marano con il patrocinio del Comune, della Regione, della Provincia e di numerosi altri enti. I giurati, coordinati da Rosario D'Uonno, factotum del Festival, hanno espresso i propri giudizi sui filmati provenienti da scuole di tutta italia, giudicando la creatività, l'efficacia del messaggio e la capacità tecnica degli autori. In base alle votazioni sarà redatta poi la graduatoria che porterà gli spot prescelti al giudizio della giuria "popolare" composta dagli alunni delle scuole di Marano aderenti al progetto. "Il riconoscimento del Quirinale è nota di vanto - dice il sindaco Salvatore Perrotta - ma è anche segno di apprezzamento per il lavoro svolto da tutti coloro che sono impegnati nell'arco dell'intero anno alla riuscita della manifestazione". "Il Marano Ragazzi Spot Festival - aggiunge Rosario D'Uonno - è ormai una realtà nazionale, gli spot vengono trasmessi dalla Rai, la trasmissione Screensaver destinata ai ragazzi ci segue costantemente. La rete che è stata costruita nel tempo sta insomma producendo i suoi frutti".
Trenta giorni di tempo per acquisire una istrutturia supplementare, a carico della Protezione Civile, finalizzata ad approfondire ogni aspetto della delicata questione. E' questa la decisione interlocutoria assunta dalla Prima Sezione del Tribunale Amministrativo Regionale del Lazio sul ricorso che il Comune di Marano ha opposto contro la decisione di realizzare una discarica nella Cava del Poligono di Chiaiano. I giudici (presidente Roberto Politi, consigliere Giancarlo Luttazi e primo referente relatore Mario Alberto Di Nezza) hanno infatti pronunciato l'ordinanza 9582 nella Camera di Consiglio del 24 luglio 2008 ritenendo che "ai fini della decisione sulla domanda cautelare presentata dalla parte ricorrente è necessario acquisire: documentati chiarimenti sul procedimento in oggetto ed ogni atto o documento utile ai fini della decisione sull'istanza cautelare". La Camera di Consiglio era stata fissata per la deliberazione dell'incidentale domanda di sospensione proposta contestualmente al ricorso, presentato per conto del Comune di Marano dal prof. Raffaello Capunzo contro Commissariato di Governo per l'Emergenza Rifiuti in Campania, Presidenza del Consiglio dei Ministri, Ministero dell'Interno-Coordinamento Protezione Civile e Regione Campania. La Prima Sezione del Tar Lazio ha inoltre fissato per la Camera di Consiglio del prossimo 8 ottobre il prosieguo istruttorio.
La decisione dell'ulteriore approfondimento è stata accolta con moderata soddisfazione dal sindaco di Marano, Salvatore Perrotta, che peraltro invita alla cautela anche alla luce dell'episodio denunciato ieri sera: "Se il Tar chiede altre documentazioni prima di decidere sulla sospensiva vuol dire che la partita è aperta e tutto è ancora da decidere, sarebbe opportuno per ora limitarsi ad effettuare la bonifica e null'altro in attesa della sentenza - afferma il primo cittadino - ed a maggior ragione suona come un inaccettabile eccesso la decisione unilaterale di ampliare la delimitazione dell'area militare ben oltre la cava del Poligono e ben oltre i confini del Comune di Napoli". Il riferimento è all'installazione di filo spinato operato dall'esercito nei giorni scorsi sin quasi all'inizio di via Cupa del Cane e che ieri sera è stato contestato da un folto gruppo di manifestanti dei comitati contro la discarica, fino ad ottenerne la rimozione. "A tutt'oggi - aggiunge il sindaco Perrotta - nessuno ha mai comunicato al Comune di Marano alcun esproprio a fini militari nel nostro territorio. Mi chiedo dunque come possa definirsi questa arbitraria occupazione avvenuta in dispregio ad ogni legge. Peraltro, lo stesso accade nella zona di via Pigno dove alcuni cittadini lamentano la letterale invasione della propria traversa privata, percorsa ad ogni ora del giorno e della notte da mezzi militari, con grave rischio anche per l'incolumità dei bambini".
Si avvisa la cittadinanza che, nell’ambito della realizzazione dei Piani Sociali di Zona, nelle prossime settimane è aperto il bando pubblico per l’iscrizione per il periodo settembre 2008-agosto 2009 all’asilo nido comunale, la cui gestione è stata affidata, mediante procedura ad evidenza pubblica, al Consorzio di Cooperative GESCO.
L’Asilo Nido è ubicato presso i locali di Poggio Vallesana e può accogliere n. 35 minori.
Possono presentare domanda i genitori o gli esercenti la patria potestà di minori di età compresa tra i 18 mesi ed i tre anni di età residenti nel Comune di Marano.
Nel caso in cui il numero di istanze ecceda il numero di posti disponibili, per l’assegnazione dei posti saranno applicati i seguenti criteri riportati in ordine di priorità:
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